L'isola che non vedi c'è.

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Il viaggio è appena cominciato e già si prospetta pieno di pericoli: c’è da attraversare il Sahara, 2.000 chilometri di sabbia rovente da sorvolare senza soste, stando attente a non abbassarsi mai sotto i 3.000 metri durante il giorno per evitare la morte per disidratazione. Solo i più forti ce la faranno. E dopo il deserto c’è il mare, fino a 1.600 chilometri d’acqua anch’essi da attraversare velocemente, per arrivare finalmente in Europa... casa! 

Per fortuna c’è l’Italia, distesa come un ponte naturale tra i due continenti, che almeno facilita ai migratori il superamento del Mediterraneo.
Sono circa due miliardi gli uccelli migratori che ogni primavera ed ogni autunno attraversano il nostro paese, dai più piccoli alla grande cicogna bianca (di casa a Rozzano).
Alcuni nidificano da noi, altri passano soltanto, diretti verso nord o verso sud secondo la stagione. Tra questi almeno 38 specie di rapaci, che si concentrano in almeno 32 diversi hot spot: come lo Stretto di Messina, dove passano fino a 27.000 falchi pecchiaioli in un anno; l’isola di Marettimo, dove sono stati osservati 70 capovaccai insieme; o l’Appennino ligure, dove oltre 1.000 bianconi si ritrovano per svalicare. 

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Stop nuovi impianti rifiuti.

In alcune zone con alta presenza di impianti inquinanti o di trattamento di rifiuti e fanghi, occorrerà una moratoria. In queste zone, penso a Milano e Pavia in primis, non dovranno essere consentiti nuovi impianti. Ciò anche alla luce del fatto che la Lombardia è già ampiamente autosufficiente per impiantistica di trattamento. Prima la salute e la difesa dell’ambiente e dei territori, poi coerenti aiuti alle aziende, pubbliche e private.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente
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Basta fanghi in agricoltura.

Basta spandimento di fanghi in agricoltura.
Si tratta di una pratica che sta avvelenando i territori agricoli, in particolare tra Milano sud e il pavese.
I fanghi possono e devono essere trattati per estrarre i fertilizzanti (la struvite), essiccati e inceneriti per il recupero energetico o di calore.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente

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Basta grandi opere inutili e autostrade con pedaggi altissimi.

La devastazione del territorio operata in questi 23 anni dal centro destra è sotto gli occhi di tutti, con strade e autostrade a pedaggio che per anni sono state deserte o semi deserte (Teem, Brebemi, Pedemontana), con il sacrificio dei migliori terreni agricoli e della continuità di cinture verdi e di campagna.
Più coltivazioni biologiche e tipiche e più menù bio nelle scuole e nelle mense, a minor prezzo.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente
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Forestiamo Milano, Pavia e la Lombardia.

Avviare, con ERSAF, l’Agenzia forestale regionale, un piano straordinario di piantumazione di alberi e arbusti, per ossigenare i polmoni dei lombardi.

Occorre, prima di tutto, partire con la forestazione delle aree di cintura metropolitana e delle aree abbandonate o non coltivate, anche per evitare il degrado e la pericolosa marginalizzazione.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente
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Consumo di territorio zero.

Una nuova e più rigorosa legge sul consumo di territorio che incentivi l’utilizzo di aree e edifici abbandonati, tutelando i terreni vergini e agricoli.

Giorgio Gori Presidente Fare, meglio
#lombardiasceglieambiente

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