| Rozzano, confermato con il 57% il Sindaco D'Avolio e la sua squadra di governo. |
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Un successo schiacciante, netto e incontrovertibile. Per certi aspetti, un successo quasi unico in provincia di Milano, dove Rozzano è l'unico Comune al di sopra dei 15 mila abitanti che conferma al primo turno il proprio Sindaco e l'Amministrazione uscente di Centro-Sinistra.Due candidati e liste che pescavano voti nello stesso bacino di centro sinistra, schierati contro il Sindaco D'Avolio e l'Amministrazione, hanno totalizzato oltre il 15%.
Ciò nonostante l'Amministrazione D'Avolio ha vinto in maniera netta al primo turno.
Molto veleno è stato sparso in questo mese di campagna elettorale e nei mesi precedenti.
La candidata catapultata da fuori Rozzano, Tiziana Maiolo, ha dipinto la nostra città come un Bronx pericoloso, ha fatto il diavolo a quattro per bloccare (ovvero per sospendere) la firma di un importante Accordo con Aler a favore dei cittadini di Rozzano.
Un candidato, una campagna elettorale di insulti e di calunnie condotta da chi non conosce Rozzano che ha fruttato un misero 25%, quando i dati degli stessi partiti che la sostenevano, alle Europee riportano il 47% dei consensi. La pessima scelta di questo candidato, a fronte di tanti esponenti di rigore e capaci del territorio, ha penalizzato al massimo il Popolo della Libertà e la Lega.
Una elite parolaia di esponenti autoreferenziali di pseudo-sinistra da salotto, totalmente dissociata dalla realtà di Rozzano, ha tentato, invano, di mandare il Sindaco D'Avolio al secondo turno.
A questa operazione si è prestata in maniera incomprensibile un ex Sindaco, Mariarosa Malinverno. La signora Malinverno, che ha tentato di fare perdere il Centro-Sinistra a Rozzano è la stessa che lanciò, nel 2004, la candidatura a Sindaco del giovane Massimo D'Avolio.
L'Italia dei Valori, con il suo ineffabile esponente locale, non riesce nemmeno a prendere un consigliere comunale e passa dall'8% delle elezioni Europee a meno della metà delle elezioni comunali.
Il Pd mantiene un ottimo risultato ed elegge anche dei giovani coriacei, il secondo partito della coalizione risulta la Lista “Rozzano per D'Avolio”, dove era candidato ed eletto anche il Capogruppo dei Verdi in Consiglio, Marco Masini. La Lista civica del Sindaco elegge ben 5 Consiglieri, tra cui l'ottimo Leonardo Piras.
I Verdi, nonostante il buon lavoro svolto in questi 5 anni, restano al palo, con un misero 1% e così anche i Socialisti.
Proprio prevedendo questo risultato, frutto di scelte sbagliate e recidive di alleanza con la sinistra parolaia e ringhiosa (prima la Sinistra Arcobaleno, poi La Sinistra e Libertà), i Verdi locali avevano deciso di candidare il proprio miglior uomo istituzionale nella Lista del Sindaco.
A livello nazionale i Verdi hanno dimostrato di non essere più in grado, da tempo, di rappresentare, dignitosamente e con rigore, le istanze dell'ambiente, della salute e dello sviluppo sostenibile.
Le ultime elezioni europee e amministrative lo hanno dimostrato.
La sinistra dovrebbe innovarsi e interrogarsi sul perchè l'elettorato ha divorziato da lei, dai suoi stanchi dogmi e slogan.
I Verdi, anziché proseguire a ripetere i propri errori, una elezione dopo l'altra, dovrebbero avere il coraggio di uscire dal micro guscio di mera sopravvivenza autoreferenziale del proprio notariato di pseudo dirigenti incapaci e semi analfabeti e sintonizzarsi con la realtà del Paese.
Nel momento in cui Barack Obama lavora e pianifica politiche ambientali spinte e rigorose e mentre i Verdi europei riscontrano il 16% dei consensi elettorali, i Verdi italiani restano affidati ad una maestrina snob e a ex comunisti sbiaditi.
Un partito così non ha futuro.
Rozzano avrà ancora un Assessore ambientalista, un Consigliere (ma, come vedremo, ben più d'uno) ambientalista e politiche ambientali e di sviluppo sostenibile serie.
Rozzano è una città di eccellenze, ma soprattutto popolare e per farsi capire ed entrare in sintonia con i cittadini è necessario parlare la stessa lingua.
Il linguaggio, gli slogan e le proposte di certa “sinistra” rancorosa ed elitaria, ormai da tempo, non sono più in sintonia con i cittadini.
Il Sindaco, Massimo D'Avolio, ha dimostrato, in controtendenza con quanto è accaduto nel resto del Paese, che è possibile governare bene un Comune, cambiarne il volto e l'immagine in meglio in soli 5 anni, senza perdere il reale e quotidiano rapporto con i cittadini. Questa Amministrazione civica ha ottenuto il consenso della maggioranza dei cittadini di Rozzano, nonostante la gran mole di calunnie, bugie e insulti che le sono stati riversati contro dai professionisti dell'illazione e dai teorici del minoratismo settario e dogmatico. Qualcuno non si è ancora reso conto che i Partiti contano sempre di meno nelle scelte dei cittadini. Programmi, idee innovativi, realizzazioni concrete, donne e uomini fanno la differenza in una buona Amministrazione cittadina.
Il 21 giugno si torna alle urne per il ballottaggio, per scegliere chi governerà la Provincia di Milano.
Sarà importante recarsi alle urne per votare Filippo Penati, il quale tra molte contraddizioni, ha comunque governato bene la Provincia ed ha avuto uomini e donne di gran valore nella propria squadra, tra cui il Verde Pietro Mezzi e la comunista Irma Dioli.
Stefano Apuzzo |






Un successo schiacciante, netto e incontrovertibile. Per certi aspetti, un successo quasi unico in provincia di Milano, dove Rozzano è l'unico Comune al di sopra dei 15 mila abitanti che conferma al primo turno il proprio Sindaco e l'Amministrazione uscente di Centro-Sinistra.