A cosa serve un assessore, se serve. PDF Stampa E-mail

L’utilità (pubblica e per il territorio) di un assessore, su una Giunta di 3, 6 o 10, può essere nulla e spesso lo è. Ogni individuo che ricopre un incarico pubblico dovrebbe fare periodicamente dei bilanci. Ciò serve, innanzitutto, a sé stessi per capire se sono stati raggiunti risultati o se si è soltanto collezionato orpelli e incarichi. Non è un esercizio di vanità o una dimostrazione muscolare. Dovrebbe, al contrario, essere una pratica di democrazia e di efficienza obbligatoria per legge. In un’azienda lavoratori e dirigenti non sono forse valutati per quanto producono, per l’assenteismo e/o per risultati e budget raggiunti? Bene, si faccia altrettanto nella pubblica amministrazione e in politica. A vario titolo e per passione faccio politica da tenera età, dal 1977, e sono stanco dall’assistere in ogni schieramento politico al crescente emergere e dilagare della mediocrità, della furbizia anziché dell’intelligenza, dell’egoismo familista, dei ladri di polli e dei trafficanti, degli onnivori, degli analfabeti e dei reperti museali. Ciò vale sia a livello nazionale, sia a livello locale. Sei stato eletto o nominato e non hai combinato nulla per 5 anni? “Ti spetta un calcio in culo per legge!” Per dirla alla Matteo Renzi
“Professionisti della politica? Magari, averne!” per dirla, invece, alla D’Alema o alla Bersani.
Oggi le primissime fila della politica sono i portaborse dei primi anni 90 (nei casi migliori, ovvero della derivazione politica; non considerando quindi escort e ballerine di lap dance pagate profumatamente dal contribuente e elette Consigliere, deputate o ministre). Seppur ladri, buona parte dei politici della prima Repubblica, almeno erano cavalli di razza. Quelli di oggi sono ciucci. So che le pagelle non si danno mai da soli, ma poiché  non esiste, tra le tante Autority inutili, l’Autority delle elettrici e degli elettori, provo a tracciare un bilancio di ciò che, dal 2004, in veste di assessore, sono riuscito a realizzare a Rozzano. Per quanto riguarda il lungo elenco delle opere incompiute (o insensate), degli errori e dei peccati sono certo che mi verranno incontro e in soccorso molti “amici” e nemici.
I progetti realizzati, avviati o messi in cantiere sono, ovviamente il frutto di cooperazione e lavoro comune con molti amici, amiche, collaboratori, primi tra tutti il Sindaco che mi ha dato fiducia, il consigliere Marco Masini, i colleghi assessori, il Consigliere Piras, i lavoratori e i dirigenti del Comune, qualche raro amico – consigliori di Opera (Vittorio, Augusto, Alessandro), i cittadini di Rozzano, le associazioni…
Ecco l’elenco stilato a memoria e non in ordine cronologico dei risultati, progetti e obiettivi raggiunti o in procinto di vedere la luce.

* Un rivoluzionario Regolamento del verde pubblico e privato (anche se talvolta disatteso proprio da chi gestisce il verde del Comune)
* Un rigoroso Regolamento per la tutela degli animali domestici e selvatici
* Un innovativo Regolamento edilizio per costruire solo secondo parametri di benessere ed ecologici
* Alla mia nomina ad assessore ereditai un piano per l’abbattimento di 1.500 alberi ritenuti “pericolosi” da Ama. Son stati tagliati solo quelli realmente a rischio schianto, senza isterie allarmistiche (si e no una cinquantina)
* Nel 2004 non c’era a Rozzano una sola Associazione ambientalista – animalista, oggi se ne contano almeno 5
* Piantumazione di 500 nuovi alberi adulti in città
* Realizzazione e apertura al pubblico con viste guidate dell’Oasi dello smeraldino – Parco 4 e piantumazione nello stesso di 7.000 nuovi alberi da parte di Ersaf
* Bonifica e valorizzazione di numerose aree a verde, aree abbandonate e colonizzate dal degrado e dai rifiuti
* Istituzione dal 2004 della festa “PuliAmo Rozzano”, con incontri nelle scuole, pulizia della città, festa per i più piccoli in Cascina Grande
* Aumento della raccolta differenziata dal 32% del 2006 al 42% di oggi
* Un milione e 300 mila euro di lavori per i sistemi del verde e per nuovi boschi a Rozzano, con 35.000 nuovi alberi, ottenuti e spesi grazie all’Accordo con la Regione Lombardia
* Nuovi parchi, giardini per le famiglie e aree cani in tutta la città
* Stop all’attendamento dei circhi con animali in città
* Rozzano città capofila in importanti progetti di cooperazione internazionale e solidarietà in Africa (Congo, Mozambico, Gabon), in Palestina e ad Haiti
* Censimento del patrimonio arboreo della città e valutazione dello stato di salute dei nostri alberi
* Promozione delle eccellenze storico-artistiche e ambientali di Rozzano con la produzione di due libri e diversi filmati
* Ricostituzione di un efficace e operativo gruppo della Protezione Civile, sempre presente in città e pronto ad ogni evenienza per la protezione e tutela dei cittadini e del territorio
* Campagne informative sulla raccolta differenziata e controlli a campione con la Polizia Locale per sanzionare i condomini che non effettuano correttamente il conferimento dei rifiuti
* Avvio a regime della raccolta differenziata presso il grande comparto terziario di Milano Fiori (e ampliamento del servizio degli Eco point ad altri quartieri)
* Anticipo di 3 mesi del bando dei sacchetti di plastica, previsto dalla Legge italiana al 31 dicembre del 2010.

Si tratta, certo, di progetti e realizzazioni parziali che attengono per lo più alla materia ambientale e alle deleghe conferitemi, ma si tratta pur sempre di successi raggiunti e non di chiacchiere.
Se ad ogni livello politico, dal Comune al Parlamento, si seguisse l’etica dei risultati, avremmo più realizzazioni a favore dei cittadini e meno chiacchiere inconcludenti e slogan.

Stefano Apuzzo