Manifestazione animalista per chiudere gli stabulari di Harlan a Bresso. Aderiscono anche Carlo e Marina Ripa di Meana. I manifestanti saranno ricevuti dal Sindaco di Bresso, Fortunato Zinni.

Alla campagna e alla manifestazione del 5 giugno,“Fermiamo Harlan”, azienda di allevamento di animali da laboratorio e di “servizi di vivisezione”, aderiscono anche Carlo e Marina Ripa di Meana.
I manifestanti, alle 14.30, saranno ricevuti dal Sindaco di Bresso, Fortunato Zinni. La delegazione sarà composta da Edgar Meyer, Stefano Apuzzo, Cristina Donati, Presidente, portavoce e responsabile campagne di Gaia Onlus e Nicolò Cascinu, di Animalisti Italiani.
In Italia, l’iniziativa è promossa dalle associazioni Gaia Onlus e dall'Associazione "Animalisti Italiani Onlus", con il sostegno dell'associazione internazionale People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) e la collaborazione di Oipa Italia, Lida Milano, LAV Milano, Diamoci La Zampa Onlus, LEAL e coordinamento "Fermare Green Hill".

Il corteo è indetto per chiedere la chiusura dei laboratori dove si manipolano animali geneticamente modificati e si svolgono esperimenti di vivisezione su animali di tutti i tipi. 

Il corteo è previsto per il giorno 5 giugno 2010, dalle ore 15 alle ore 17.30, dalla piazza del Comune di Bresso (Mi) in Via Roma 25 fino agli stabilimenti di Harlan Italy di Bresso, in Via del Duca Lillo 10 (di fronte all’ingresso principale della ditta Zambon).

Harlan è un’azienda americana nata 70 anni fa che fornisce laboratori di mezzo mondo con  servizi di chirurgia, servizi transgenici, servizi di analisi genetica, servizi di monitoraggio sanitario, animali da laboratorio.
La campagna contro Harlan intende denunciare il business miliardario dei "Farma Serial Killer" e i danni arrecati alla scienza e alla salute pubblica dagli esperimenti su animali, un modello fuorviante e sbagliato che serve unicamente agli interessi consolidati delle multinazionali farmaceutiche.

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Rozzano, rondini nei nidi: Assessore blocca cantiere.

Le rondini bloccano un cantiere edilizio a Rozzano. In Via Monte Amiata, un terreno con un rudere e molto verde spontaneo, sono destinati a veder sorgere villette e box auto. Ma i costruttori non avevano fatto i conti con le rondini, uccelli particolarmente protetti che in questo periodo e fino a settembre invadono cascine, campagne e ruderi, riempiendo i nidi di uova e di piccoli rondinini.
Le leggi, europee, italiane e regionali – e perfino il Regolamento di Tutela degli Animali del Comune – prevedono che nei periodi di nidificazione i nidi non possano essere rimossi o abbattuti. Quindi, i cantieri e gli interventi edilizi devono aspettare e rispettare i ritmi della natura. Il cantiere in Monte Amiata a Valleambrosia, tuttavia, era già in pieno esercizio, quando alcuni residenti hanno chiamato l’Assessore all’Ambiente di Rozzano, Stefano Apuzzo. L’ambientalista è intervenuto sul posto, con i tecnici comunali e con la Polizia Locale e dopo poche ore le ruspe erano ferme. Una settimana di sospensione è stata concordata al fine di consentire alla proprietà dell’area di approfondire la normativa. L’ipotesi più probabile è che i lavori di abbattimento dei ruderi e di ripristino dell’area in totale stato di abbandono (nella zona dormivano anche persone senza fissa dimora), riprendano in autunno, quando i volatili saranno ripartiti per l’Africa.
I precedenti sono eclatanti: il cantiere dell’Ospedale Humanitas bloccato per due mesi per la presenza di rondini, un cantiere pubblico a Rozzano sospeso per un mese per la presenza di girini e rospi protetti. Per non dimenticare Milano, con il cantiere del canile municipale bloccato per mesi dalle rondini e Cesano Boscone con lavori pubblici fermati dagli alati “messaggeri degli dei”.
“Le leggi parlano chiaro: chi con interventi edilizi e di abbattimento distrugge nidi di rondine e di altri animali selvatici protetti viola il codice penale e rischia il sequestro del cantiere. L’intervento mio e dell’Amministrazione comunale ha prevenuto un danno all’ambiente e agli animali, ma anche agli operatori e ai proprietari dell’area. Un procedimento penale, infatti, avrebbe bloccato i lavori ben più a lungo. Riteniamo sia meglio prevenire piuttosto che subire”, afferma l’Assessore all’Ambiente, Stefano Apuzzo.
Soddisfatti i volontari di APE (Animali Piante Ecologia) della vicina Oasi dello Smeraldino che ricordano come in quell’area vi siano tantissimi ricci, rondini, conigli selvatici e, perfino, animali rapaci notturni, come la civetta.

 
Anche i bimbi Rom di Roma premiati al concorso per “piccoli giornalisti”

Si è svolta lo scorso  22 maggio, presso l’Hotel Villa Vecchia di Monte Porzio Catone (Roma), la cerimonia di premiazione dei vincitori di Giornalisti nell’Erba 2010. 2528 i partecipanti a questa quarta edizione, di cui oltre 600 sono stati presenti alla manifestazione, partendo da tutta Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, ad ore improbabili, per raggiungere Monte Porzio Catone, alle porte di Roma. Una giornata intensa, condotta con umorismo ed entusiasmo da Stefano Apuzzo, giornalista e scrittore, presidente Amici della Terra Lombardia e Assessore al’Ambiente a Rozzano (Mi) che ha incoronato i migliori “reporter verdi”, tra premi, medaglie e menzioni speciali. A consegnare i premi c'era la giuria di professionisti dell'informazione e ambientalisti, presieduta dal direttore dell'agenzia Ansa Luigi Contu, che ha voluto essere presente alla cerimonia. L’evento è stato seguito in diretta da Reset Radio. Sono stati premiati i primi tre classificati di ogni sezione – articoli, foto/video, tg/giornali, lavori creativi – per ciascuna delle tre fasce del concorso: “Mi scappa l’acqua” - 5-9/10 anni, “Diritto d’acqua” - 10 -13/14 anni e “Yellow è megliou” - 14-18/19 anni. Per citare solo alcuni dei primi classificati, primi ex aequo per la sezione creativa dei più piccoli, cinque bambini rom del “villaggio attrezzato” di via di Salone, a Roma, premiati dal Segretario della Fnsi Roberto Natale che ha invitato i piccoli a continuare a scrivere e comunicare la loro cultura e le loro tradizioni all'esterno attraverso le loro stesse parole. I piccoli hanno realizzato un “calendario dell’acqua illustrato plurilingue” in italiano, inglese, romeno e romanes, la lingua zingara che vive di sola tradizione orale, aggiudicandosi il primo posto della sezione. “È stato molto bello e ci siamo divertiti ad usare tutti i materiali diversi per fare il nostro calendario”. I piccoli vincono una visita alla redazione di Repubblica.it, offerta dal condirettore Giuseppe Smorto che i Giornalisti nell'Erba hanno incontrato e intervistato lo scorso aprile al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. “Una bellissima opportunità”, dicono gli operatori di Ermes cooperativa sociale che cura la scolarità dei ragazzi del campo. Francesco Toscani, III media a Como Centro, ha vinto, invece, il primo premio della sezione creativa “Diritto d’acqua” - ex aequo con due classi elementari della scuola San Nilo di Grottaferrata - interpretando il tema con lo scritto “Testamento del lago di Como” che, a dispetto del titolo, è “un invito al lago, così bello e così un importante, a sopravvivere”. Ma anche una piccola meditazione filosofica, anche se l'autore,modestamente, nega. I ragazzi di Grottaferrata, invece, hanno creato due libri a fumetti che hanno meritato la Targa della Provincia di Roma. Giorgia Darmanin, 18 anni, di Segrate, è la vincitrice della sezione “Yellow è megliou”, dedicata all'energia solare. Con un brillante filmato auto interpretato e prodotto, si aggiudica anche il premio speciale assegnato dall’Ordine dei Giornalisti.

 

 
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