Dal Togo a Milano per salvare la vista.

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Emerson Foli Sebedi, come tutti i ragazzi africani della sua età, gioca a pallone da quando muove i primi passi. Un gioco fatale, con i suoi fratellini, quando aveva appena 7 anni, gli costò la vista da un occhio. Un occhio perso per una gomitata involontaria.
L’occhio che continuava a permettere a Emerson di vivere un’adolescenza quasi normale, gli è stato tolto da una bastonata ricevuta dai soldati durante una manifestazione studentesca in strada, nelle polverose vie di Lomè. Oggi Emerson ha 16 anni e la brutta avventura è capitata 7 mesi orsono.
Ricoverato d’urgenza in uno dei pochi ospedali cittadini, i medici non hanno potuto far altro che constatare la propria impotenza. Con le strutture a disposizione a Lomè non era possibile realizzare l’intervento all’occhio e, una volta dimesso, progressivamente, Emerson ha iniziato a subire il distacco della retina. E’ arrivato a Milano, all’Ospedale Fatebenefratelli, non vedendo più nulla.
Partito su una sedia a rotelle dalla capitale togolese, è arrivato a Malpensa dove ha trovato lo zio che vive e lavora da 10 anni in Italia e la sua compagna milanese.
Un collega dello zio di Emerson aveva svolto un corso di formazione presso la sede di Amici della Terra Lombardia e qui aveva conosciuto le attività di cooperazione in Africa dell’Associazione. E’ stato il collega dello zio a suggerire alla famiglia di contattare l’associazione per far venire in Italia il giovane Emerson, nell’estremo tentativo di salvargli almeno l’occhio residuo.
Lo zio di Emerson e la compagna hanno così preso contatto con Stefano Apuzzo, presidente di Amici della Terra Lombardia e di Pro Africa Onlus, il quale ha attivato, con l’associazione Sarepta e con la “Casa Cardinal Colombo” di Milano tutte le pratiche per ottenere dalla Regione Lombardia il pagamento delle spese mediche dell’intervento chirurgico.

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Opera (Mi): In arrivo una colata di cemento al posto del "Bosco grande".

cemento

Una colata di cemento sta per riversarsi sulle campagne una volta inserite nel Parco Sud e su un’area destinata dalla precedente amministrazione di Centro-sinistra, ad un grande bosco. La Giunta di destra ha cambiato le carte in tavola e agli operesi, anziché un bosco con migliaia di alberi, regalerà presto una nuova area edificata.
Gli attuali amministratori operesi, quando erano all’opposizione hanno sempre criticato le edificazioni previste, all’ingresso di Opera, dal piano edilizio approvato verso la fine degli anni 90 dall’amministrazione di centro destra che governava Opera allora e che poi le Amministrazioni di centro sinistra avevano modificato per quanto possibile.  Dopo appena due anni, la coalizione di centro destra formata da PDL, LEGA ed UDC predispone un piano edilizio di 38.000 metri cubi (poco meno di 150 appartamenti, all’incirca come 10 palazzi da  cinque piani) da edificare all’ingresso a nord di Opera, dove la precedente amministrazione di centro sinistra aveva deciso di creare un grande parco che facesse da polmone verde di Opera.
“Alla faccia della coerenza del Centro-destra! Cosa dobbiamo aspettarci ora?  Un bell’inceneritore all’ingresso di Opera? Ci dicono che con gli oneri di urbanizzazione faranno il palazzetto dello sport; peccato però che questo era già previsto si facesse con una parte dei soldi ricavati della vendita del campo golf di Noverasco!”, dichiara Augusto Sandolo, ex Assessore all’Ambiente di Opera e oggi Consigliere comunale di opposizione che con il gruppo consiliare di centro sinistra ha votato contro il piano edificatorio in consiglio comunale.

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Ambiente e “Green economy”, trasferta a Roma per imprese e Comuni “verdi” del sud Milano.

eco hitec

La crisi può essere battuta, puntando sulle tante nicchie di eccellenza industriale e produttiva del nostro Paese.
Le tecnologie innovative a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica, il mercato di prodotti e di servizi rispettosi dell’ambiente, rappresentano la strada per  implementare l’occupazione, per uno sviluppo economico non solo sostenibile ma di qualità e di lunga durata.
Ne sono diretta testimonianza i Comuni della provincia di Milano e le aziende lombarde che il 3 dicembre saranno a Roma a ritirare il Premio “Award Ecohitech”, un premio alla sostenibilità delle imprese e agli “acquisti verdi” dei Comuni. Saranno presenti per essere premiati, tra gli altri, il Comune di Rozzano, di Cesano Boscone, Corsico e Pioltello e la società per la gestione integrata dei servizi idrici Amiacque.
E’ indispensabile la riconversione eco-tecnologica di molte imprese italiane, in particolare delle Piccole e Medie Imprese, le quali devono essere sostenute dalla Pubblica Amministrazione. Non assistenzialismo ma investimenti. Si chiede alla Pubblica Ammistrazione di realizzare “acquisti verdi”, comprare prodotti, beni e servizi ad alto valore innovativo ed ecologico. Il settore degli acquisti pubblici deve orientarsi al mercato del Green Public Procurement.
Il sistema Italia che punta sulla qualità, l’innovazione e l’ambiente si ritrova in occasione del Premio ambientale “Award Ecohitech”, organizzato dal Consorzio Ecoqual’It e giunto alla 11° edizione.
Il programma del convegno che precede la premiazione è denso di interessanti contributi, tra i quali è previsto anche quello dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti e della Presidente di Amici della Terra Italia – Friends of the Earth, Rosa Filippini.
Il convegno e la premiazione sono animati dal giornalista televisivo Alessandro Cecchi Paone.
L’Award Ecohitech si svolgerà il 3 dicembre presso Four Points Hotel by Sheraton, Viale degli Eroi di Cefalonia, 301 a Roma, nell’ambito del convegno “Innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente”.

 
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