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In Italia, in Europa e nei Comuni c'è molto da fare per gli animali.
E' necessario lavorare affinchè si realizzi l'anticipo di alcune scadenze importanti già fissate, ma troppo lontane nel tempo: il bando agli esperimenti su animali per i cosmetici e il bando all'allevamento in piccole gabbie per le galline ovaiole, l'allevamento dei visoni in piccole gabbie. Oggi è necessario un impegno europeo per la riduzione dell'orario massimo consentito dei lungi massacranti viaggi di animali "da macello", stivati nei TIR, il divieto di viaggio diurno e l'abolizione della macellazione cosiddetta "rituale" (animali sgozzati vivi secondo i riti islamico ed ebraico). La Direttiva sulla sperimentazione animale deve essere modificata, abolendo la possibilità di deroghe per la sperimentazione su cani, gatti e scimmie, gli esperimenti senza anestesia e quelli didattici. Le "nuove" sostanze chimiche che in fase di sperimentazione non devono sacrificare altri milioni di animali, bensì avvalersi di test scientifici, senza l'utilizzo di animali. L'Italia e l'Europa devono promuovere una consapevole scelta di equità e di salute alimentare con l'alternativa vegetariana/vegana in tutte le strutture ricettive, prioritariamente in mense e refezioni pubbliche. I prodotti che comportano la violazione di elementari norme igieniche e di umana pietà, oltre a comportare la distruzione dell'ambiente, come le pellicce di cane e di gatto, le pelli di foca, le pinne di squalo, la pesca industriale dei fondali, i gamberetti degli allevamenti ittici intensivi, i legnami tropicali, il commercio di specie selvatiche (pesci, uccelli, tartarughe ed altri animali) dovranno essere bloccati. Gli Stati membri dell'Unione che non rispettano i diritti degli animali, devono essere denunciati alla Commissione europea ed alla Corte di Giustizia europea. L'Italia e la nostra Europa sono a quattrozampe ed i cieli che le sovrastano popolati di uccelli liberi.
In Italia e in Europa c'è molto da fare per la salute e la sicurezza alimentare.
La sicurezza alimentare, la lotta alle frodi, ai coloranti ai conservanti nocivi, la promozione e l'attivazione delle mense scolastiche biologiche sono sempre stati tra gli impegni prioritari, ma anche tra le realizzazioni, di Stefano Apuzzo. Il suo impegno, con l'assessore all'ambiente di Opera, Augusto Sandolo e con la Giunta Ramazzotti, ha portato all'attivazione delle mense scolastiche sicure e biologiche a Opera, Peschiera (Mi) e, prossimamente a Rozzano (Mi). Il prossimo Governo italiano e l'Europa dovranno portare a bandire i coloranti ed i conservanti più nocivi negli alimenti e negli snack destinati ai bambini e all'infanzia, incentivando l'attivazione di menù biologici nelle refezioni scolastiche. I prodotti chimici (diossine, furani, ftalati, cloro etc.) nei giocattoli e nei vestiti dei bambini devono essere messi al bando definitivamente. Le etichette dei prodotti alimentari devono parlare chiaro e dovranno essere scritte in dimensioni facilmente leggibili anche da persone anziane. Basta con gli inganni: gli oli d'oliva "italiani" fatti con olio di sansa tunisino, il salmone "affumicato" con additivi chimici, succhi "di frutta" senza frutta, prodotti "naturali" fatti esclusivamente con ingredienti industriali, cioccolato senza ombra di cacao e via elencando. Libri come "Quattro sberle in padella" (di Stefano Apuzzo e Stefano Carnazzi, edizioni Stampa alternativa) hanno aperto gli occhi a molte cittadine e cittadini sulle frodi alimentari legalizzate e sull'abuso di additivi. L'Europa deve essere molto più attenta ed attiva nel bloccare la diffusione del "Cibo di Frankenstein" (gli OGM), la carne agli ormoni proveniente dagli USA e l'impiego massiccio di farmaci ed antibiotici che si fa negli allevamenti. Prossimamente la Città di Rozzano, su proposta dei Verdi, degli Assessori Stefano Apuzzo e Salvatore Rizza, inaugurerà un servizio telefonico sulla sicurezza alimentare. |



Impegno 
Molte delle leggi italiane derivano da Direttive europee (allevamenti, vivisezione, caccia etc.). In Europa, ma anche in Italia, è necessario un impegno forte per far rispettare, anche ai nuovi Stati membri dell'Unione (come Malta), le direttive sulla protezione degli uccelli e degli animali selvatici. Stefano Apuzzo, i Verdi e le associazioni animaliste e ambientaliste hanno sempre contrastato con forza la lobby spagnola delle corride, che gode oggi di sovvenzioni agli allevatori e di una sorta di extraterritorialità dei maltrattamenti, così come la lobby di cacciatori e bracconieri.