NO ALLE PELLICE DI ANIMALI RARI. SALVIAMO IL PIANETA E I SUOI ABITANTI!!!
Pellicce, brandelli, guarnizioni e decorazioni in pelle e pelliccia di canguro, di leopardo, di coccodrillo, di foca, di lupo, di cincillà, perfino di squalo, per confezionare abiti di stilisti senza cuore e senza coscienza. Molti animali utilizzati dall’industria della pellicceria e dagli stilisti senza stile sono animali selvatici e a rischio di estinzione, catturati con tagliole e trappole, uccisi in modo ancor più brutale (come i cuccioli di foca, in Canada e Norvegia, uccisi ad arpionate). E’ alle persone normali e di buon senso che ci rivolgiamo, chiedendo un sussulto di indignazione per come alcuni industriali della moda e della pelliccia trattano il nostro Pianeta e gli animali indifesi che lo abitano. Alle persone sensibili e coscienziose chiediamo di non acquistare e non indossare abiti confezionati con pellicce di animali rari. Può un animale estinguersi per colpa dell’attività di caccia o di pellicceria, per vestire una minoranza di stolti e per arricchire pochi industrialotti e stilisti senza scrupoli? Noi crediamo di No e stasera lo urliamo con il corpo di una nostra volontaria, Laura Perego. La sua “nudità” animalesca, le striature di animale selvatico sul suo corpo, rappresentano visivamente questa protesta.
Diciamo No al massacro di animali selvatici e di animali “da pelliccia”, no agli inquinanti allevamenti intensivi di animali destinati a essere uccisi per la loro preziosa pelliccia. Soprattutto, chiediamo agli stilisti e a chi lavora nel nobile settore della moda di non utilizzare parti di animali protetti, selvatici o in via di estinzione. Ci scusiamo per aver utilizzato questo palcoscenico e questa occasione di festa e musica per urlare il lontano e roco dolore di animali intrappolati nei boschi, nella tundra, nel Pack, sui ghiacci, nelle foreste e nella savana. Salviamo il pianeta e i suoi abitanti, diciamo no alle pellicce di animali selvatici! |