Animali
PRIMAVERA: TORNANO LE RONDINI, ACCOLTE A “NIDI APERTI”. PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   
Domenica 20 Marzo 2011 21:49

 

E’ Primavera, tornano le rondini, animali protetti e a rischio di estinzione che hanno svernato in Africa.
In molti casi, purtroppo, gli “uccelli del Paradiso” (nell’iconografia religiosa rappresentano le anime dei giovani trapassati), non troveranno più i propri nidi, distrutti da edificazioni selvagge o dai cambiamenti urbanistici.
Alcuni Comuni, su sollecitazione delle associazioni ambientaliste e su stimolo di campagne per la tutele delle rondini, hanno attivato la sostituzione dei nidi perduti, delibere e provvedimenti di rigorosa tutela di questi animali.
E’ il caso del Comune di Rozzano, dove domenica 20 marzo si è svolta la cerimonia di benvenuto alle rondini con l’inaugurazione della “casa delle rondini”, una struttura dedicata in legno, con nidi artificiali, costruita dall’Amministrazione comunale nell’Oasi dello smeraldino – parco 4 in Via Monte Amiata.
Lo stesso comune ha posto la tutela della rondine, del rondone, del balestruccio e del topino, al centro del regolamento di Tutela degli Animali, approvato nel 2005.
Divieto di ristrutturazioni edilizie fino al 15 settembre, nel caso in cui comportino la rimozione di nidi di rondine, ma anche divieto di raccoglierne le uova e un invito agli agricoltori ad utilizzare in modo attento ed oculato i prodotti chimici. Sono queste alcune delle misure adottate dal Comune di Rozzano, nel milanese, per tutelare rondoni, balestrucci e soprattutto rondini che in Italia, secondo i dati resi noti dall’Unione Europea, sono diminuite del 20% negli ultimi 20 anni. “E' un segnale di attenzione verso l’ambiente e gli animali - spiegano Massimo D’Avolio, Sindaco di Rozzano e Stefano Apuzzo, Assessore all’Ambiente ed ex deputato - che si concretizza nella tutela delle rondini. La maggior presenza di questi uccelli, oltre ad impersonare visivamente la primavera è la miglior difesa contro il proliferare delle zanzare che ogni estate assillano le notti cittadine. Una famiglia di rondini, composta da cinque esemplari, divora in una stagione fino a mezzo milione di insetti”.
Il Presidente di Gaia Onlus, Edgar Meyer, ricorda come in diversi casi, nel milanese siano stati fermati cantieri che rischiavano di danneggiare nidi di rondini e si compiace per l’iniziativa di salvaguardia e tutela realizzata dal Comune di Rozzano.
Al “taglio del nastro” nell’Oasi dello smeraldino era presente, in compagnia di Catia Acquaviva, Presidente dell’Associazione APE che gestisce il parco, l’assessore Stefano Apuzzo.

 

 
ANIMALISTI AGGREDITI: SABATO 27 NOVEMBRE CORTEO A CORREZZANA (MB) CONTRO LA VIOLENZA E L’ALLEVAMENTO DI ANIMALI DA VIVISEZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   
Domenica 31 Ottobre 2010 22:12

Dopo l’aggressione avvenuta a Correzzana (MB) la sera di sabato 30 ottobre, quando un gruppo di giovani animalisti e ambientalisti che volantinavano (in maggioranza ragazze), sono stati rincorsi, minacciati e aggrediti da un manipolo di ragazzotti armati di spranghe e bastoni che urlavano “Viva il Duce, Viva Hitler”, gli antivivisezionisti del “Coordinamento Fermiamo Harlan”, indicono un corteo per le strade della cittadina brianzola.
Una manifestazione che vuole essere una chiara risposta alle pesanti intimidazioni e alle vergognose frasi pronunciate dagli aggressori. Frasi che richiamano alla memoria periodi storici e personaggi simbolo del razzismo e della discriminazione sui più deboli. Frasi inaccettabili e deprecabili, che vanno condannate quanto lo specismo e la violenza sugli animali.
Il corteo con presidio finale nel Comune di Correzzana (MB), indetto per sensibilizzare i cittadini e gli organi di stampa sulla presenza nella medesima cittadina di un allevamento di animali destinati alla vivisezione e alla sperimentazione, si svolgerà sabato 27 novembre 2010 dalle ore 15 in poi.
Il ritrovo è in via A. De Gasperi, piazzale di fronte al Comune di Correzzana in via Montale, Via Roma, Via Principale, concludendosi con un presidio davanti l’allevamento di Harlan in via Enrico Fermi 8.
In seguito all’aggressione avvenuta sabato 30 ottobre, gli animalisti hanno presentato una denuncia ai Carabinieri contro ignoti, scritto al Sindaco di Correzzana, al Sindaco di Bresso (dove esiste un’altra sede della ditta) e alla casa madre statunitense di “Harlan”. Il corteo intende ribadire il diritto a manifestare pacificamente e ad esprimere liberamente le proprie opinioni senza rischiare di essere aggrediti a sprangate da gruppi organizzati di violenti, chiamati a raccolta per impedire una semplice distribuzione di volantini.

Info per i giornalisti: 02.86463111 – e-mail:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Novembre 2010 14:21
 
VIVISEZIONE: SABATO 2 OTTOBRE DALLE ORE 11 PRESIDIO DI FRONTE LA COMMISSIONE EUROPEA DI MILANO PER FERMARE LE TORTURE PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   
Lunedì 27 Settembre 2010 20:33

Il Coordinamento “Fermiamo Harlan”, con Gaia, Animalisti Italiani, Peta e altre Associazioni animaliste e ambientaliste, indicono un presidio di fronte la rappresentata decentrata della Commissione Europea di Milano. L’iniziativa è organizzata per chiedere l’abolizione della inutile pratica della vivisezione e degli esperimenti sugli animali in Italia e in Europa e per contestare la nuova Direttiva comunitaria in materia.
Mentre prima della Direttiva, infatti, gli Stati membri potevano adottare norme più rigorose sulla sperimentazione animale, oggi questa evenienza è negata.

Le Associazioni insceneranno coreografie e scenografie per dimostrare la crudeltà inutile della vivisezione, oggi ancora praticata per consentire e incentivare il business delle multinazionali chimico-farmaceutiche, i Pharma Serial Killer.

Gli esponenti delle Associazioni promotrici hanno chiesto alla rappresentanza della Commissione un incontro per illustrare le proprie richieste e ragioni.

Al presidio sono invitati anche i cittadini in compagnia dei propri amici animali (con cani al guinzaglio), per mostrare dal vivo le prime vittime degli esperimenti sadici e crudeli. Le seconde vittime della vivisezione siamo noi esseri umani che consumiamo i prodotti farmaceutici, non di rado dannosi per la salute o mortali (negli USA il consumo di farmaci è la seconda causa di morte).

 
Rozzano e sud Milano. Primo giorno di caccia: controlli a tappeto e sanzioni PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   
Domenica 19 Settembre 2010 21:14

 

Nel primo giorno di caccia i controlli sono stati più assidui del consueto. Il rozzanese è stato battuto a tappeto fin dalle prime luci dell’alba e alcune doppiette sono state controllate dai diversi agenti addetti alla vigilanza venatoria. Alcune aree agricole tra Opera, Pieve Emanuele e Rozzano hanno visto una grande affluenza di cacciatori, ma in molti casi la selvaggina è rimasta rifugiata nelle oasi naturalistiche e nelle aree di protezione, spaventata dagli spari. A Rozzano, per verificare il rispetto delle norme, è sceso in campo l’Assessore all’Ambiente e Protezione Civile, Stefano Apuzzo, il quale ha accompagnato le guardie venatorie del Nucleo di Vigilanza del WWF, coordinate da Filippo Bamberghi.
Le guardie venatorie hanno controllato diversi cacciatori. E’ stato elevato un verbale di infrazione e sequestrato un fagiano. In zona Torriggio, al confine con Basiglio, i residenti hanno chiamato la Polizia Locale a causa degli spari troppo vicini alle loro abitazioni.
Particolarmente affollata di doppiette era l’area dove entro breve sorgerà il “Parco delle Rogge” di Rozzano vecchio. Anche qui, le guardie venatorie hanno rilevato alcune irregolarità seppur non gravi. Evidente il malcontento degli agricoltori i quali lamentano i danni che i cacciatori arrecano, anche involontariamente, alle colture di riso. In provincia di Milano e di Pavia gli agricoltori e le loro associazioni non sono riuscite ad ottenere una proroga dell’apertura della caccia per tutelare il riso, (si era ipotizzato di posticipare di una settimana il via libera  alle doppiette). Nel corso dei controlli, Assessore e guardie venatorie, hanno riscontrato le lamentele di diverse persone e agricoltori, per gli spari e il continuo attraversamento dei campi da parte di persone armate. I volontari del WWF ricordano il numero di telefono anti-bracconaggio, al quale i cittadini possono rivolgersi per segnalazioni precise e denunce: 328.87308288. Per la prima volta da anni, la Regione Lombardia non ha approvato le deroghe per la caccia ai piccoli uccelli, deroghe sempre richieste a gran voce dai cacciatori bresciani e dalla Lega e sempre bollate come illegali dall’Unione Europea e, a seguito dei ricorsi delle associazioni animaliste, bocciate. Quest’anno il Consiglio Regionale ha bocciato, alla sua prima seduta, la proposta di deroghe.
Sulla prima giornata di caccia e di vigilanza venatoria, l’Assessore Apuzzo ha dichiarato: “a Rozzano e a Opera i cacciatori residenti rispettano generalmente e correttamente le norme e le leggi, ma spesso vi sono doppiette che vengono da fuori che sparano a qualsiasi cosa si muova. Da ambientalista ritengo che la caccia vada abolita anche perché dissemina il terreno di piombo velenoso e inquinante e uccide animali innocenti, ma finchè la legge norma questa attività e bene vigilare affinchè le leggi siano rispettate”.

Scheda.
Quanto piombo riversano nell’ambiente i cacciatori bresciani e lombardi?
Una cartuccia contiene in media 32 grammi di piombo. I cacciatori della provincia di Brescia con licenza sono 35.000. Nell’ipotesi che ogni cacciatore spari, in una stagione venatoria, 400 cartucce, sarebbero 448.000.000 milioni i grammi di piombo sparsi sul terreno, ovvero 448 tonnellate di piombo, sufficiente ad avvelenare ampie porzioni di territorio, fiumi e laghi. Moltiplicando la quantità di piombo per i cacciatori della Lombardia abbiamo un dato impressionante.

La caccia in numeri.
In Italia i cacciatori sono 700.000. Se questo esercito si dispiegasse tutto insieme sull’ intero territorio nazionale, comprese città, laghi, fiumi e montagne, ogni chilometro quadrato ne ospiterebbe sei. E’ la densità più alta d’Europa. In Olanda e in Belgio ci sono 1,4 cacciatori per chilometro quadrato, in Germania 1,3, in Lussemburgo 1,2 e il valore medio dei paesi dell’Unione Europea (Italia esclusa) è di 2.
Solo gli uccelli migratori uccisi ogni anno dai cacciatori italiani sono 150 milioni (contro 80 milioni in Francia, 50 in Spagna, e un milione in Danimarca). Esclusi gli uccelli migratori, il totale degli animali uccisi ogni anno in Italia raggiunge i 300 milioni.

 
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