Opera (Mi): In arrivo una colata di cemento al posto del "Bosco grande". PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   

cemento

Una colata di cemento sta per riversarsi sulle campagne una volta inserite nel Parco Sud e su un’area destinata dalla precedente amministrazione di Centro-sinistra, ad un grande bosco. La Giunta di destra ha cambiato le carte in tavola e agli operesi, anziché un bosco con migliaia di alberi, regalerà presto una nuova area edificata.
Gli attuali amministratori operesi, quando erano all’opposizione hanno sempre criticato le edificazioni previste, all’ingresso di Opera, dal piano edilizio approvato verso la fine degli anni 90 dall’amministrazione di centro destra che governava Opera allora e che poi le Amministrazioni di centro sinistra avevano modificato per quanto possibile.  Dopo appena due anni, la coalizione di centro destra formata da PDL, LEGA ed UDC predispone un piano edilizio di 38.000 metri cubi (poco meno di 150 appartamenti, all’incirca come 10 palazzi da  cinque piani) da edificare all’ingresso a nord di Opera, dove la precedente amministrazione di centro sinistra aveva deciso di creare un grande parco che facesse da polmone verde di Opera.
“Alla faccia della coerenza del Centro-destra! Cosa dobbiamo aspettarci ora?  Un bell’inceneritore all’ingresso di Opera? Ci dicono che con gli oneri di urbanizzazione faranno il palazzetto dello sport; peccato però che questo era già previsto si facesse con una parte dei soldi ricavati della vendita del campo golf di Noverasco!”, dichiara Augusto Sandolo, ex Assessore all’Ambiente di Opera e oggi Consigliere comunale di opposizione che con il gruppo consiliare di centro sinistra ha votato contro il piano edificatorio in consiglio comunale.

Scheda tecnica: il nuovo cemento che soffocherà Opera.

L’area interessata dall’intervento edificatorio è una parte dell’area sulla quale era prevista la realizzazione del bosco grande (circa 5 ettari).
L’intervento edificatorio prevede un totale di 35.000 metri cubi (circa 130-150 appartamenti, ovvero una decina di palazzi di 5 piani) è la porzione di 5 ettari che è prospiciente alla strada di ingresso a Opera (tra la rotonda di via Marcora ed il primo semaforo).
Informalmente, l’Amministrazione di Centro-destra ha lasciato intendere che, a parte l’area di rispetto attorno al cimitero per un ipotetico futuro ampliamento,  sarà previsto u ulteriore intervento edilizio sulla parte restante dell’area oggi agricola. Tutto questo cemento e un intervento così impegnativo, viene programmato in assenza del PGT che è in itinere e che rappresenta lo strumento che sostituisce il vecchio piano regolatore.
Chiaramente per poter fare modifiche all’assetto territoriale di questo tipo occorre motivarlo con opere di valenza strategica pubblica privata. In questo caso l’opera che consentirebbe di fare ciò è in buona sostanza il palazzetto dello sport. Approfittando di questo intervento gli Amministratori operesi richiamano anche la sentenza del TAR precedente l’anno 2000 che restituiva alla edificazione le aree stralciate dalla Regione Lombardia dal piano regolatore di Opera perché rientranti nel Parco Sud.
Il TAR avendo annullato quanto fatto dalla Regione Lombardia in passato consente alle aree di essere classificate come residenziali. L’altro intervento edificatorio si realizzerà tra l’area verde di via Guareschi e la rotonda di confine con via La Malfa anche con la costruzione di una nuova Caserma dei Carabinieri.