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Un brindisi ferragostano molto particolare, quello organizzato stamattina da Amici della Terra Lombardia, Gaia Onlus e Alleanza Ecologica per l’Italia, in Piazza Castello a Milano. Un brindisi con acqua frizzante della rete pubblica, anche per chiedere al Comune di Milano di riattivare le fontanelle di acqua chiuse nei mesi scorsi. Le soubrette Lubamba, Chantale e Sylvie, dopo aver brindato con acqua pubblica e di rete, frizzante e refrigerata, si sono immerse nella scintillante fontana del Castello. Silvie Lubamba, in passato, è stata testimonial della campagna ambientalista per salvare dalla distruzione le foreste del Congo e del Gabon. All’iniziativa erano presenti anche Stefano Apuzzo, Presidente di Amici della Terra Lombardia (ex deputato e Assessore all’Ambiente del Comune di Rozzano), Marco Masini, Consigliere nazionale di Amici della Terra e Edgar Meyer di Gaia Onlus che hanno offerto ai passanti e ai turisti bottiglie e brocche di vetro colme di acqua refrigerata, frizzante e naturale della rete pubblica. Presente anche l’ex deputato Camillo Piazza di Alleanza Ecologica per l’Italia. “L’iniziativa, indetta nel periodo più caldo dell’anno”, ricordano Apuzzo e Meyer, “è stata indetta per ribadire quanto sia preziosa la RISORSA ACQUA e per ricordare che l’acqua (pubblica) che sgorga dai rubinetti è buona, sicura e controllata, non inquina perché non è imbottigliata nella plastica e non contribuisce al riscaldamento globale, di cui in questi giorni d’agosto, notiamo le drammatiche conseguenze in tutta Europa”. In provincia di Milano e in molti centri della Lombardia sono state costruite le “Case dell’acqua” (realizzate e costruite dai Comuni e dalle diverse Aziende pubbliche di gestione del ciclo idrico, come Cap, Amiacque, Tasm etc.), che erogano ogni giorno migliaia di litri di acqua refrigerata e frizzante, con un significativo risparmio di CO2 e di bottiglie di plastica da smaltire. Amici della Terra e Gaia chiedono che anche il Comune di Milano realizzi le Case dell’acqua, anziché ridurre al lumicino le fontanelle pubbliche nei parchi. Tra gli slogan e gli striscioni utilizzati per l’iniziativa, spiccavano i seguenti: “L’acqua è di tutti, non sprechiamola”, “Acqua pubblica e di rete, non lascia plastica e toglie la sete”, “Liscia, frizzante o di rete?”, “Ridateci le fontanelle, non chiudete i rubinetti!”.
Scheda: acqua pubblica e di rete, fa bene all’ambiente e alla salute. L’acqua lombarda in numeri. Oggi le Case dell’Acqua in Italia sono quasi 250. La stragrande maggioranza sono in Lombardia: 160, una 60ina di queste sono nella sola provincia di Milano, dove sono nate le prime Case dell’Acqua, negli anni ’90. Tra le principali aziende idriche che hanno contribuito alla nascita e alla diffusione delle Case dell’acqua ci sono due società pubbliche lombarde, CAP Holding e TASM, in seguito anche Amiacque. Da qualche tempo le Case dell’acqua sono state “messe in rete” insieme ad altre società pubbliche (IANOMI e TAM).
Oggi in media ogni Casa dell’Acqua eroga 2.500 litri d’acqua al giorno, che equivalgono a un risparmio quotidiano di circa 1.700 bottiglie da un litro e mezzo. Complessivamente, nel mese di luglio solo le Case dell’Acqua di CAP Holding hanno distribuito circa 1 milione e 200mila litri d’acqua. I benefici per l’ambiente sono incredibili: meno plastica da smaltire, ma anche meno bottiglie in circolazione sulle strade e meno emissioni di CO2. Fonti tecniche del Ministero dell’Ambiente recentemente ricordano come: “In Italia ogni anno vengono consumati pro capite 270 litri di acqua minerale e bibite, che equivalgono a 180 bottiglie da un litro e mezzo a persona. L’impatto ambientale è pari al consumo di 22 litri di petrolio e all’emissione di 23 chilogrammi di CO2. Sono necessari infatti circa 90 milioni di litri di petrolio per produrre un miliardo di bottiglie di plastica, e ognuna impiega circa 7 secoli prima di decomporsi completamente”. Nel mese di luglio, a Pozzo d’Adda è stata inaugurata la prima Casa dell’Acqua a Impatto zero, realizzata recuperando una vecchia torre dell’acquedotto. Oltre ad erogare acqua liscia e frizzante “a chilometro zero”, è attrezzata con pannelli fotovoltaici per produrre l’energia elettrica, e con illuminazione a led. C’è anche una vasca di raccolta dell’acqua piovana che viene destinata all’irrigazione del verde pubblico circostante. Così l’acqua di rubinetto non si spreca, e viene usata solo per gli scopi nobili….
(Dati Cap Holding Spa – agosto 2010 – elaborati da Amici della Terra Lombardia e da Gaia Onlus)
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