INCENERITORE NEL PARCO SUD, AMBIENTALISTI PRONTI ALLE BARRICATE. PDF Stampa E-mail
Scritto da stefano   
Sabato 10 Aprile 2010 10:52

Inceneritore

SABATO 24 aprile ORE16
A OPERA, VICINO SEDE CROCE ROSSA, PRESIDIO CONTRO L'INCENERITORE.

L’intenzione, formalizzata da A2A (ex Amsa), di realizzare un impianto di termovalorizzazione nel Parco Sud, tra Opera e Rozzano, scatena l’opposizione degli ambientalisti di Amici della Terra e, in particolare dei Club locali di Opera, Pieve Emanuele e Rozzano.
“Se queste sono le politiche ambientali nella Regione più progredita d’Italia, forse il federalismo rischia di riservare molte sorprese e non tutte positive”, dichiara l’ex deputato Stefano Apuzzo, Presidente di Amici della Terra Lombardia e Assessore all’Ambiente del Comune di Rozzano.
“Regione, Provincia e Comune di Milano sono governati dal Centro-destra, così anche i Comuni di Opera e Pieve Emanuele”, afferma Augusto Sandolo, del Club Amici della Terra di Opera e ex Assessore all’Ambiente della città, “ma non erano tutti contrari all’inceneritore nel Parco Sud, prima delle elezioni?”.
“Non siamo contrari agli impianti di termovalorizzazione”, afferma Stefano Apuzzo, “riteniamo che il Parco Agricolo Sud Milano sia una localizzazione non idonea in quanto il territorio è già stato sottoposto a urbanizzazione e pressione eccessiva, con impianti di depurazione, Ieo e carcere. Si sta snaturando la vocazione stessa di questa area protetta. Vi era la disponibilità ad ampliare e ammodernare l’impianto di Sesto San Giovanni, ma A2A è un’azienda – pubblica – autarchica che si avventura in imprese finanziarie anziché rispondere alle esigenze di cittadini e famiglie”. “I Sindaci del Sud Milano sono tutti contrari, al di là dell’appartenenza politica, all’inceneritore nel Parco Sud. E’ prevedibile una forte mobilitazione di tutto il Sud Milano, Sindaci e Assessori in testa. Anche noi ambientalisti siamo pronti alle barricate, al fianco dei Sindaci e dei cittadini di Rozzano e Opera”, concludono Apuzzo e Sandolo. Pronto a scendere in piazza anche il presidente del Club di Amici della Terra di Rozzano e Presidente della Commissione Territorio del Comune, Marco Masini il quale avverte: “l’inceneritore rischia di mandare a rotoli la raccolta differenziata e l’impegno virtuoso profuso dai cittadini, secondo la logica del bruciare il più possibile, bruciare tutto”.

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Maggio 2010 16:13