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Manifestazione per salvare il Fiume lambro. Gli ambientalisti "cementano" gli scarichi abusivi nel fiume. |
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Scritto da stefano
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Giovedì 04 Marzo 2010 00:09 |
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 Amici della terra Lombardia Lombardia e Club di Cologno monzese (Mi), con la lista "Uniti per Cologno (Verdi e Alleanza per l'Italia) hanno manifestato questa mattina, dalle 12 alle ore 13.30 al ponte sul Lambro al confine tra San Maurizio al Lambro, Cologno e Brugherio. All'iniziativa erano presenti l’ex deputato, Presidente di Amici della Terra Lombardia, Stefano Apuzzo e gli ambientalisti di Cologno monzese, Maurizio Diaco, Presidente del Club di Amici della Terra di Cologno e Camillo Piazza. Gli ambientalisti, una cinquantina circa, hanno esposto striscioni a ridosso del fiume (“Là dove c’era un fiume ora non c’è più”, “Lambro pulito e vivo”, “No al petrolio nei fiumi” etc.) ed hanno inscenato un presidio di protesta, constatando la situazione del fiume. La notizia che l'origine del disastro è certamente dolosa inquieta ancor più i cittadini dei Comuni attraversati dal Lambro, considerando che, purtroppo, nel nostro paese gli inquinatori la fanno sempre franca. Tutti sono a conoscenza che nel fiume sono presenti dei tubi di scarichi abusivi che sono collegati alla rete fognaria di molte imprese e mai nessuno si è impegnato a chiuderli definitivamente. Il Ministero dell’Ambiente nel 2008 aveva stanziato diversi milioni per la sistemazione del nostro fiume e questo disastro rischia di vanificare tutti i nostri sforzi. La prossima iniziativa di Amici della Terra Lombardia e degli ambientalisti di Cologno monzese sarà tra circa una settimana quando è prevista la chiusura con delle paratie e in muratura dello scarico del depuratore di Monza che, proprio all’altezza del ponte di San Maurizio al Lambro, avvelena con i propri scarichi il già provatissimo fiume. “E’ una vergogna che gli scarichi del depuratore di Monza, finito fuori uso dal recente sversamento di petrolio continuino ad essere conferiti impunemente nel Lambro e nel Po. Non è stata presa in considerazione nessuna alternativa, come in un qualsiasi Paese degradato. Quando in Campania non vi erano siti dove conferire i rifiuti urbani, questi venivano abbandonati su strade e marciapiedi. Adesso la civile, progredita e ricca Lombardia sta facendo la stessa cosa: il depuratore di Monza non depura le acque di scarico e queste vengono riversate così come sono in un fiume. Nel tratto che precede l’immissione dei veleni di Monza a San Maurizio al Lambro-Cologno, nel Lambro ci sono i pesci, dopo l’immissione fognaria vi è solo morte e fetore”, affermano Stefano Apuzzo e Maurizio Diaco di Amici della Terra.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 14:39 |
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Opera (Mi): In arrivo una colata di cemento al posto del "Bosco grande". |
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Scritto da stefano
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Una colata di cemento sta per riversarsi sulle campagne una volta inserite nel Parco Sud e su un’area destinata dalla precedente amministrazione di Centro-sinistra, ad un grande bosco. La Giunta di destra ha cambiato le carte in tavola e agli operesi, anziché un bosco con migliaia di alberi, regalerà presto una nuova area edificata. Gli attuali amministratori operesi, quando erano all’opposizione hanno sempre criticato le edificazioni previste, all’ingresso di Opera, dal piano edilizio approvato verso la fine degli anni 90 dall’amministrazione di centro destra che governava Opera allora e che poi le Amministrazioni di centro sinistra avevano modificato per quanto possibile. Dopo appena due anni, la coalizione di centro destra formata da PDL, LEGA ed UDC predispone un piano edilizio di 38.000 metri cubi (poco meno di 150 appartamenti, all’incirca come 10 palazzi da cinque piani) da edificare all’ingresso a nord di Opera, dove la precedente amministrazione di centro sinistra aveva deciso di creare un grande parco che facesse da polmone verde di Opera. “Alla faccia della coerenza del Centro-destra! Cosa dobbiamo aspettarci ora? Un bell’inceneritore all’ingresso di Opera? Ci dicono che con gli oneri di urbanizzazione faranno il palazzetto dello sport; peccato però che questo era già previsto si facesse con una parte dei soldi ricavati della vendita del campo golf di Noverasco!”, dichiara Augusto Sandolo, ex Assessore all’Ambiente di Opera e oggi Consigliere comunale di opposizione che con il gruppo consiliare di centro sinistra ha votato contro il piano edificatorio in consiglio comunale.
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