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L’Italia brucia, è un titolo da prima pagina di ogni estate, da almeno un ventennio. Nessuna novità. Ma proprio nessuna, a parte qualche Canadair (i tipici aerei gialli) ed elicottero attrezzato in più. Per il resto tutto è drammaticamente uguale a 20 anni fa. Ricordo che, nel 1993, con Fulco Pratesi, allora collega di Parlamento alla Camera dei deputati, riuscimmo ad impegnare il Governo all’acquisto di una ventina di nuovi Canadair per la lotta agli incendi boschivi. La sensazione è che siano ancora quei Canadair in giro a spegnere gli incendi, per la maggior parte dolosi, che devastano il Belpaese. Eppure, oggi quella dei Canadair appare una soluzione arretrata, per lo meno in diverse aree del Paese. Lo Stato e i Comuni delle aree site in territori a rischio incendi, dovrebbero obbligare i proprietari degli appezzamenti a installare bocche di aggancio per l’acqua e detenere e manutenere pompe di irrigazione – anti incendio. Nel frattempo l’Italia continua a bruciare e nessuno ha ancora pensato di incriminare i piromani per “tentato omicidio”, costituendo magari un deterrente maggiore. Il Canadair che lascia acqua su una zona incendiata è stato ripreso sulla collina che sovrasta Riomaggiore, alle 5 Terre, in provincia di La Spezia. Una testimonianza diretta da un luogo tra i più belli d’Italia dato alle fiamme da due imbecilli in giacca e cravatta, due “professionisti” già identificati dalle Forze dell’ordine.
La classifica del fuoco. La Campania è la seconda regione in Italia per numero di incendi e superficie colpita: sono 389, secondo i dati forniti dal Corpo forestale dello Stato, nel periodo fra il 1° gennaio e il 10 agosto 2011, rispetto ai 486 della Puglia. Seguono la Sardegna (369), la Puglia (299), la Sicilia (272), la Toscana (261). La Puglia è la regione in cui si è registrata la più estesa superficie di boschi percorsa dal fuoco (2.020 ettari). Seguono la Sardegna (1.829), la Campania (914)e il Lazio (443). A livello nazionale, la superficie bruciata cresce del 41 per cento rispetto al 2010, mentre il numero di incendi aumenta del 66 per cento. Dal 1° gennaio al 10 agosto 2011 si sono verificati complessivamente 3.008 incendi. Rispetto allo stesso periodo del 2010 c’e’ stato un aumento del 66 per cento degli incendi boschivi e del 41 per cento della superficie totale percorsa dalle fiamme.
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