Un aiuto subito per le vittime di Haiti

Haiti

In occasione del prossimo Consiglio comunale di Rozzano (Mi), sarà avanzata la Richiesta di destinazione del gettone di presenza di Consiglieri e Assessori all’emergenza terremoto Haiti, per il tramite della Protezione Civile di Rozzano.
Il terribile terremoto che ha colpito lo sfortunato e povero Paese di Haiti ha provocato centinaia di migliaia di vittime, profughi, orfani e senza tetto.
E’ necessaria una corsa di solidarietà immediata, un segnale di vicinanza e di amicizia verso questo popolo sfortunato.
Non siamo ancora nella vigenza del Bilancio comunale 2010 e quindi abbiamo difficoltà a reperire fondi per l’emergenza terremoto e per il soccorso alle vittime.
Riteniamo, tuttavia che ogni sforzo di aiuto debba essere esperito e per tanto intendiamo chiedere al Consiglio di offrire il primo segnale di generosità nei confronti del popolo haitiano, destinando all’emergenza Haiti il gettone di presenza di Consiglieri e assessori di questa seduta.
L’Amministrazione comunale valuterà con la Protezione Civile di Rozzano e con l’Unicef le iniziative di solidarietà ed economiche che possono essere attivate per contribuire a sostenere le vittime del terrificante terremoto caraibico.

Grazie per la disponibilità e la generosità di tutti.
Assessorato alla Cooperazione Nazionale e Internazionale

Cosa è possibile fare, subito.
Corriere della sera e Gazzetta – E’ possibile effettuare donazioni sul conto corrente di Banca Intesa "Un aiuto subito", Iban IT86 R030 6909 4000 0000 0111 105. In alternativa è possibile usare la carta di credito tramite il numero verde 800.132.870 o effettuare un versamento sul conto corrente postale intestato ad Agire (ente che coordina molte ong italiane tra cui Amref e Save the Children) 85593614, causale "Un aiuto subito per Haiti". Infine con un sms al numero 48541 da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia si donano 2 euro.

Caritas - La Caritas ha lanciato un appello per contribuire alla realizzazione del piano d'emergenza. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale 347013 specificando nella causale "Emergenza terremoto Haiti". Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui Unicredit Banca di Roma, via Taranto 49, Roma - Iban IT 50 H 03002 05206 000011063119, Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban IT 19 W 03069 05092 100000000012, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban IT 29 U 05018 03200 000000011113. CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06.66177001.

Unicef - Anche l'Unicef lancia una raccolta fondi. Si possono effettuare donazioni tramite: c/c postale 745.000, causale "Emergenza Haiti"; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde 800745000; c/c bancario Banca Popolare Etica Iban IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051; i comitati locali dell’Unicef presenti in tutta Italia (elenco sul sito www.unicef.it).

Croce Rossa Italiana - Queste le coordinate per la raccolta fondi della Croce Rossa in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti: numero verde tel. 800.166.666; donazione online www.cri.it; bonifico bancario causale "Pro emergenza Haiti", Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020. Per donare 2 euro alla Croce Rossa "Pro emergenza Haiti" è possibile inviare un sms da numero Wind e 3 al 48540. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio. Inoltre il Comitato internazionale della Croce Rossa ha attivato uno speciale sito Internet per aiutare gli haitiani ad avere notizie dei propri cari: l'indirizzo è www.icrc.org/familylinks.

Medici Senza Frontiere - Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria. Si può contribuire tramite carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario Iban IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale "Terremoto Haiti"; online sul sito www.medicisenzafrontiere.it.

 

 
Dal Togo a Milano per salvare la vista.

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Emerson Foli Sebedi, come tutti i ragazzi africani della sua età, gioca a pallone da quando muove i primi passi. Un gioco fatale, con i suoi fratellini, quando aveva appena 7 anni, gli costò la vista da un occhio. Un occhio perso per una gomitata involontaria.
L’occhio che continuava a permettere a Emerson di vivere un’adolescenza quasi normale, gli è stato tolto da una bastonata ricevuta dai soldati durante una manifestazione studentesca in strada, nelle polverose vie di Lomè. Oggi Emerson ha 16 anni e la brutta avventura è capitata 7 mesi orsono.
Ricoverato d’urgenza in uno dei pochi ospedali cittadini, i medici non hanno potuto far altro che constatare la propria impotenza. Con le strutture a disposizione a Lomè non era possibile realizzare l’intervento all’occhio e, una volta dimesso, progressivamente, Emerson ha iniziato a subire il distacco della retina. E’ arrivato a Milano, all’Ospedale Fatebenefratelli, non vedendo più nulla.
Partito su una sedia a rotelle dalla capitale togolese, è arrivato a Malpensa dove ha trovato lo zio che vive e lavora da 10 anni in Italia e la sua compagna milanese.
Un collega dello zio di Emerson aveva svolto un corso di formazione presso la sede di Amici della Terra Lombardia e qui aveva conosciuto le attività di cooperazione in Africa dell’Associazione. E’ stato il collega dello zio a suggerire alla famiglia di contattare l’associazione per far venire in Italia il giovane Emerson, nell’estremo tentativo di salvargli almeno l’occhio residuo.
Lo zio di Emerson e la compagna hanno così preso contatto con Stefano Apuzzo, presidente di Amici della Terra Lombardia e di Pro Africa Onlus, il quale ha attivato, con l’associazione Sarepta e con la “Casa Cardinal Colombo” di Milano tutte le pratiche per ottenere dalla Regione Lombardia il pagamento delle spese mediche dell’intervento chirurgico.

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Opera (Mi): In arrivo una colata di cemento al posto del "Bosco grande".

cemento

Una colata di cemento sta per riversarsi sulle campagne una volta inserite nel Parco Sud e su un’area destinata dalla precedente amministrazione di Centro-sinistra, ad un grande bosco. La Giunta di destra ha cambiato le carte in tavola e agli operesi, anziché un bosco con migliaia di alberi, regalerà presto una nuova area edificata.
Gli attuali amministratori operesi, quando erano all’opposizione hanno sempre criticato le edificazioni previste, all’ingresso di Opera, dal piano edilizio approvato verso la fine degli anni 90 dall’amministrazione di centro destra che governava Opera allora e che poi le Amministrazioni di centro sinistra avevano modificato per quanto possibile.  Dopo appena due anni, la coalizione di centro destra formata da PDL, LEGA ed UDC predispone un piano edilizio di 38.000 metri cubi (poco meno di 150 appartamenti, all’incirca come 10 palazzi da  cinque piani) da edificare all’ingresso a nord di Opera, dove la precedente amministrazione di centro sinistra aveva deciso di creare un grande parco che facesse da polmone verde di Opera.
“Alla faccia della coerenza del Centro-destra! Cosa dobbiamo aspettarci ora?  Un bell’inceneritore all’ingresso di Opera? Ci dicono che con gli oneri di urbanizzazione faranno il palazzetto dello sport; peccato però che questo era già previsto si facesse con una parte dei soldi ricavati della vendita del campo golf di Noverasco!”, dichiara Augusto Sandolo, ex Assessore all’Ambiente di Opera e oggi Consigliere comunale di opposizione che con il gruppo consiliare di centro sinistra ha votato contro il piano edificatorio in consiglio comunale.

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